{"id":33,"date":"2025-05-14T18:42:13","date_gmt":"2025-05-14T18:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/?page_id=33"},"modified":"2026-03-03T11:10:38","modified_gmt":"2026-03-03T11:10:38","slug":"archivio-galattico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/?page_id=33","title":{"rendered":"archivio galattico"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PUNTATA 1<br>29 GENNAIO 2025<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-cb0a7ccb wp-block-group-is-layout-flex\">\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Il Tempo, il Successo e la Realizzazione<\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte che abbiamo aperto i battenti sul Pianeta Terra c&#8217;era la luna nuova, quella degli inizi che, come tutti gli inizi, sono stati incerti e a tratti timidi, ma al tempo stesso trasudavano tutta la soddisfazione dell&#8217;aver fatto quel faticosissimo primo passo .<br>L&#8217;idea del <strong>TEMPO<\/strong> e quella del <strong>SUCCESSO<\/strong> sembrano ad oggi essere quasi interconnesse, l&#8217;uno sembra inseguire l&#8217;altro, nella curiosa immagine del cane che si morde la coda, perch\u00e9 spesso dimentichiamo di rallentare e ritrovare il nostro ritmo, quello naturale, che davvero parla di noi.<br>Se rallentiamo, ci rendiamo conto che l&#8217;idea della <strong>REALIZZAZIONE<\/strong> non \u00e8 sempre quella del successo o, meglio, che forse \u00e8 ora di riempire la parola &#8220;successo&#8221; di nuovi contenuti&#8230; che ci facciano davvero sentire <em>realizzati<\/em>.<br>Nella puntata pilota, seguendo il filo di questi ragionamenti, ce ne siamo andati nei mondi incantati di <strong>Hayao Miyazaki<\/strong>, per poi proseguire il viaggio in quelli di <strong>Lucio Corsi<\/strong>. Nella terza portata, invece, tornando in Giappone, abbiamo estratto 2 oracoli illustrati secondo le leggende dei <strong>KAMI<\/strong> e degli <strong>Y\u014cKAI<\/strong>, cio\u00e8 divinit\u00e0 e spiriti che animano il folklore del Sol Levante. <br>A distanza di tempo dall&#8217;uscita della prima puntata, sembra quasi che tutti gli embrioni in essa contenuti abbiano trovato una strada: Lucio Corsi, che doveva ancora calcare il palco di Sanremo, \u00e8 ormai famoso e oggetto di una venerazione quasi isterica e disturbante e, mentre scrivo, calca invece il palco dell&#8217;Eurovision, pur senza perdere la propria bellissima natura (e dedicando musica alle mucche); MiyaSan \u00e8 ri-balzato recentemente all&#8217;attenzione delle cronache per tutta la questione sull&#8217;utilizzo malato dell&#8217;Intelligenza Artificiale &#8211; quindi avete gi\u00e0 capito come la penso in merito. Gli oracoli giapponesi ci ammonivano sull&#8217;utilizzo consapevole della parola, che \u00e8 il mezzo attraverso cui creiamo la nostra realt\u00e0 e il nostro equilibrio, prima interiore e poi esteriore. E questa credo sia una verit\u00e0 che sperimentiamo ogni giorno, sia come singoli che come collettivit\u00e0: basta farsi un giro sui social per constatare quanto poco se ne tenga conto. E, tra paure che diventano parole, <em>falsi miti di successo<\/em> e anni che sembrano sfuggire al nostro controllo per poi chiederci il conto, L&#8217;ARTE diventa un ponte tra realt\u00e0 e immaginazione, tra strade con troppi sensi unici e mondi surreali da abitare anche solo per una notte: giusto il TEMPO per ritrovare la propria dimensione, quella che procede al proprio passo, col proprio ritmo e che ci racconta di noi.<br><br>Alla prossima, Terrestri!<br><br>Link alla puntata 1<br><a href=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/midnight_spaghetti\/midnight-spaghetti-11\/\"><strong>https:\/\/www.mixcloud.com\/midnight_spaghetti\/midnight-spaghetti-11\/<\/strong><\/a><\/p>\n<\/details>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>PUNTATA 2 <br>La Chiave della Rivoluzione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Tutto parte da un suono<\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui non troverete mai la sintesi delle varie puntate, perch\u00e9 credo che solo l&#8217;ascolto possa lasciare alla fine tutto il senso dei vari intrecci tra le 3 portate, e anche perch\u00e9 <strong>Midnight Spaghetti<\/strong> non \u00e8 un programma che fa divulgazione, almeno non nel senso lineare del termine. Qui regna una <em>divulgazione circolare<\/em>, se proprio devo dare una definizione a quello che accade in questa taverna notturna. Immagino l&#8217;archivio galattico pi\u00f9 come quelle scene di Matrix, in cui Neo tocca un libro e ne apprende il contenuto all&#8217;istante. Un messaggio, un flash di consapevolezza. <br><br>Nella seconda puntata, il messaggio \u00e8 stato quello della <strong>Rivoluzione<\/strong>, declinata in una variet\u00e0 di modi, di epoche&#8230; e anche di luoghi dell&#8217;Universo: siamo partiti dal <em>Pianeta Selvaggio<\/em>, un film d&#8217;animazione del 1973, per poi fare tappa sulla Terra, con il rapper <strong>Kemba<\/strong> a farci da &#8220;guida turistica&#8221;, per parlare di criminalizzazione della musica rap e afroamericana in generale. Alla fine, ce ne siamo andati sulla Luna, che il 12 febbraio, proprio a ridosso della puntata, sarebbe stata piena nel segno del leone e ci avrebbe parlato a sua volta di <strong>Rivoluzione<\/strong>, questa volta <strong>personale<\/strong>. Non importa che siate arrivati qui adesso, ci sono messaggi che arrivano quando \u00e8 il momento, quindi non li saltate. Mai.<br><br>Nessuna sintesi, scrivevo prima, ma su un punto vorrei soffermarmi, perch\u00e9 lo ritengo <strong>il punto chiave<\/strong> di tutto il tema sulla Rivoluzione:<br>ascoltando, vi imbatterete nella rivolta che emancipa un popolo di piccolissimi umani da una razza di alieni giganti e molto evoluti dal punto di vista intellettuale e tecnologico, padroni di un pianeta che si chiama <em>La Planete Sauvage<\/em>, il Pianeta Selvaggio, in cui tutto \u00e8 predatore di tutto e anche fauna e flora sono creature predatrici, tanto quanto questi alieni che controllano tutto. Terr, il protagonista, vive per anni come &#8220;animaletto da compagnia&#8221; &#8211; ma sarebbe pi\u00f9 opportuno &#8220;bestia da circo&#8221; &#8211; dell&#8217;aliena Tiwa e impara indirettamente il segreto che consente agli alieni di controllare il pianeta. Quando riesce a fuggire, si imbatte in un gruppo di umani ribelli a cui insegner\u00e0 tutto ci\u00f2 che ha appreso negli anni di schiavit\u00f9, sia dal punto di vista tecnologico che meditativo. <br><br>E qui ho trovato la chiave, il messaggio, forse meno immediato rispetto a quello dell&#8217;antispecismo <em>(specismo<\/em> = l&#8217;essere umano \u00e8 la razza pi\u00f9 evoluta dell&#8217;intero Universo) che fu portata avanti in quegli anni, ma che forse il disegnatore Roland Topor\u00a0e il regista Ren\u00e9 Laloux, volevano fare arrivare&#8230; in modo <em>circolare<\/em>! L&#8217;evoluzione di questi alieni \u00e8 tecnologica e intellettuale: persino la meditazione, che dovrebbe interessare l&#8217;aspetto spirituale dell&#8217;individuo, \u00e8 una forma di meditazione volta al controllo, alla conoscenza mentale, ad informazioni e nozioni che nutrono solo l&#8217;emisfero sinistro del cervello, diremmo oggi. <br>Questi alieni, chiamati (chiss\u00e0 perch\u00e9) Draag, non hanno l&#8217;anima, si sono evoluti solo dal punto di vista mentale e scientifico. Gli umanoidi &#8211; che saremmo noi &#8211; sono meno evoluti di loro da questo punto di vista, perlomeno all&#8217;inizio, ma hanno una coscienza e una forma, seppur primitiva, di spiritualit\u00e0 (non di religione, badate bene): fate caso al momento in cui sembra esserci una sorta di cerimonia pubblica che precede la scelta del compagno e della compagna con cui accoppiarsi; non ne ho parlato in puntata perch\u00e9 non bastava il tempo, ma \u00e8 stato un primo indizio della natura spirituale di questi piccoli umani, che si chiamano <strong>OM<\/strong>: il suono delle meditazioni orientali, quello che ti riconnette con il tutto. No, non credo sia un caso. <br>Proprio gli Om, riusciranno a ribellarsi e mettere i Draag sotto scacco, saranno ad un passo dal prendere il loro posto, dal diventare i nuovi padroni, i nuovi predatori&#8230; ma essendo esseri dotati di un&#8217;anima e di una coscienza che apprende e aggiunge &#8220;nuovi punti consapevolezza&#8221; dopo le esperienze, non lo faranno. <br><br>Questo \u00e8, che li rende <strong>Umani<\/strong>, quella chiave che danno alla loro Rivoluzione, che apre la strada alla coesistenza tra popoli diversi e alla tanto sospirata Pace.<br>Da quel suono l\u00ec, volendo offrire uno spunto di lettura ulteriore, ha avuto inizio la Rivoluzione: <strong>Om<\/strong>. Cos\u00ec come tutta la seconda puntata \u00e8 stata costruita su un altro suono, un <em>sample<\/em> (il pezzettino di un brano, per capirci) che <strong>Flying Lotus<\/strong>, alchimista di generi e di culture, oltre che di suoni, ha preso dalla colonna sonora di <em>La Planete Sauvage<\/em> e ha utilizzato per comporre la struttura armonica di un suo brano: <em>Black Balloons Reprise<\/em>. <br>Tutto ha avuto origine da un suono, da una vibrazione. La penso cos\u00ec.<br>Anche noi.<br><br>Alla prossima, Terrestri!<br><a href=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/midnight_spaghetti\/midnight-spaghetti-11\/\">ascolti qui<\/a><br><br>#laplanetesauvage #rivoluzione #flyinglotus #sample #lunapiena #kemba #rap #aswespeak<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-cb0a7ccb wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:100%\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>PUNTATA 3<br>COME MARY POPPINS CON I BAMBINI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Le Porte della possibilit\u00e0<\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un punto preciso della terza puntata in cui invito gli avventori ad avvicinarsi al bancone, per intraprendere assieme un viaggio all&#8217;interno di un ciclo di disegni dell&#8217;incisore tedesco <strong>Max Klinger<\/strong>, il cui titolo completo \u00e8 <em>Parafrasi sul ritrovamento di un guanto<\/em>, meglio conosciuto come UN GUANTO. <br>Era la parte di Mary Poppins che preferivo, quella in cui lei, lo spazzacamino Ben e i bambini saltavano dentro i disegni e si ritrovavano in un mondo a cartoni animati a fare aperitivo coi pinguini e altri animali parlanti.<br>Sul perch\u00e9, col passare degli anni, abbia sentito una certa affinit\u00e0 con la figura di Mary Poppins, ci vorrebbe forse un articolo a parte (e non \u00e8 detto che non lo faccia), ma in questo contesto scende dal cielo con l&#8217;ombrello per condurre chi ascolta attraverso il tormento interiore di Klinger, che diventa catartico per il proprio, di tormento. Che poi \u00e8 anche funzione dell&#8217;arte, in qualsiasi forma, questa storia della catarsi: consegni le tue emozioni a qualcun altro per un frangente di tempo non meglio definito e questo qualcuno le vive al tuo posto, restituendotele pi\u00f9 leggere, come epurate dal troppo pathos e dal rimuginio costante. <br><em>Cantami quella canzone, mi ricorda di quando ero giovane!<\/em> &#8211; chiede un vecchio a <strong>Billy Joel<\/strong>, che fa piano bar al The Executive Room. E anche lui, il <em>Piano Man<\/em>, sa che quel luogo fantasma, in cui persino lui ha cambiato identit\u00e0 facendosi chiamare Bill Martin, \u00e8 uno spazio-tempo che racchiude in s\u00e9 una qualche magia, una catarsi dai desideri mancati, in cui <em>bere assieme la propria solitudine, che \u00e8 sempre meglio che bere da soli<\/em> &#8211; e in cui la vita, per un attimo, prende la piega giusta, il colpo di scena che nel teatro antico era affidato al <em>deus ex machina<\/em> e che oggi, davanti ad un <em>tonic &amp; gin<\/em>, \u00e8 nelle mani abili di un musicista che fa finta di non essere se stesso. Affascinante. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la puntata, c&#8217;\u00e8 un continuo entrare ed uscire da fiabe di vita vera che sembrano storie di fantasia e da storie inventate, ma con un forte impatto realistico. <br><br>Il confine tra ci\u00f2 che esiste o \u00e8 solo frutto della nostra immaginazione \u00e8 molto sottile e in taverna, per noi, sono cose abituali: il vero protagonista di questa terza puntata \u00e8 <br><strong>il potere dell&#8217;immaginazione<\/strong>, che spesso viene sminuito e relegato a quel ruolo infantile con cui spesso si etichettano gli eterni sognatori, i visionari e quelli che vivono a cavallo tra i mondi. Ma \u00e8 lasciando parlare questo (super)potere che si aprono porte dimenticate, inesplorate o del tutto sconosciute e &#8211; sembrer\u00e0 paradossale &#8211; credo siano <strong>le porte della possibilit\u00e0<\/strong>. <br>Si parla in puntata anche di <em>concept<\/em>: concept musicale (<a href=\"https:\/\/aquerell.bandcamp.com\/album\/jiurrandea\"><em><strong>Jiurrandea<\/strong><\/em> di <strong>Aquerell<\/strong><\/a>); concept visivo, suggerito indirettamente dallo stesso Klinger sul suo ciclo di disegni e, per finire, concept delle energie della settimana &#8211; una soluzione trovata da me come ulteriore spunto di riflessione personale (o di catarsi?). In ciascuno di questi concept \u00e8 presente l&#8217;elemento del sogno assieme a quello del quotidiano e, soprattutto, il potere di quell&#8217;<strong>occhio fantasioso<\/strong> che aggiunge, toglie e mescola tutti gli elementi da un punto di vista nuovo e pi\u00f9 autentico, in cui <em>Psiche e Cupido governano e sorridono insieme<\/em>, parafrasando De Gregori, e in cui nel viaggio attraverso il mare tumultuoso del dubbio, ci apriamo una strada tutta personale verso la possibilit\u00e0.<br><br>Alla prossima, Terrestri!<br><br><br>#maxklinger #unguanto #degregori #billyjoel #pianoman #marypoppins #aquerell #jiurrandea<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-mixcloud wp-block-embed-mixcloud wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Midnight Spaghetti 1\/3\" width=\"100%\" height=\"120\" src=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/widget\/iframe\/?feed=https%3A%2F%2Fwww.mixcloud.com%2Fmidnight_spaghetti%2Fmidnight-spaghetti-13%2F&amp;hide_cover=1\" frameborder=\"0\" allow=\"encrypted-media; fullscreen; autoplay; idle-detection; speaker-selection; web-share;\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br>   <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PUNTATA 4<br>ODISSEA GALATTICA:<br>IL CORAGGIO DI PERDERSI<br><\/h2>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>L&#8217;Intelligenza del Nucleo Originario<\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mancava ancora all\u2019appello dell\u2019archivio galattico l\u2019ultimo articolo, quello a corredo della puntata 4. <br>E non \u00e8 stato certo per mancanza di tempo che ho rimandato questa chiusura del cerchio.<br>Con la quarta puntata si \u00e8 conclusa, di fatto, la <strong>prima stagione<\/strong> di Midnight Spaghetti e in modo del tutto imprevedibile rispetto a quanto avessi gi\u00e0 stabilito perch\u00e9, quando si \u00e8 interrotto il segnale con il Pianeta Terra, stavo in realt\u00e0 preparando la puntata 5, che non ha mai visto la luce. Poi solo buio. <strong>Cortocircuito di sistema<\/strong>. E mesi trascorsi a vagare per lo spazio alla ricerca di quel segnale, per poter tornare.<br><br>Ma la verit\u00e0 \u00e8 che non potevo farlo, non come prima.<br><br>Vedete, il navigatore interno del computer di bordo non rispondeva pi\u00f9 ai comandi: <br>era entrato in collisione con la domanda che vi avevo fatto nella seconda met\u00e0 della puntata: <br><br><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#92a1e1\" class=\"has-inline-color\">STO VIVENDO DAVVERO LA VITA CHE VOGLIO VIVERE?<\/mark><\/em><\/strong><br><br>Non ho compreso subito che questa fosse la causa del guasto, mi ci \u00e8 voluto tempo, mi ci \u00e8 voluto spazio, mi ci \u00e8 voluto silenzio e ore e giorni di immobilit\u00e0 forzata e ogni parte del mio veicolo che non rispondeva pi\u00f9 al controllo. Ed ogni cosa che ho vissuto durante questa sorta di <strong>Odissea galattica<\/strong> (per tornare a Milo Manara e al suo discorso su Hugo Pratt e sull\u2019avventura) \u00e8 stata una risposta a quella domanda.<br>Vecchi fili si sono sgretolati lentamente, altri si sono bruciati per autocombustione (ogni volta che dico autocombustione penso a questa scena <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4jAELsvCPe4\">qui<\/a>, sorry) e nuovi circuiti hanno preso forma a mano a mano che una risposta ne generava un\u2019altra e poi un\u2019altra ancora, ciascuna pi\u00f9 autentica della precedente. Fino alla rivelazione del <strong>nucleo di funzionamento<\/strong> di tutto il sistema, quello originario, incluso nel modello base del veicolo, che con <strong>intelligenza<\/strong> \u2013 direi &#8211; <strong>cosmica<\/strong> aveva causato il tilt.<br><br>La paura di non sapere come tornare si \u00e8 lentamente trasformata nel <strong>coraggio di perdersi<\/strong>, senza sapere come sarebbe andata dopo. Solo essere l\u00ec, col nucleo di funzionamento base che, lentamente ma senza risparmiare colpi, faceva fuori qualsiasi sovrastuttura che gli impedisse di re-installare il nuovo programma\u2026 con la stessa attitudine del Maestro Pai Mei in Kill Bill, per darvi un\u2019idea.<br><br>E infatti mi fermo qui, \u00e8 solo <em>l\u2019idea<\/em> che voglio trasmettervi, come sempre, al di l\u00e0 di ogni compendio fotocopiato per superare l\u2019esame.<br><br>L\u2019idea di come le risposte che pensi di esserti gi\u00e0 dato possano somigliare alla storia di un tizio che lavora a Disneyland con la maschera di Paperino: da fuori sembrerebbe il personaggio perfetto nel paesaggio perfetto, sfigato quanto basta da fare simpatia un po\u2019 a tutti, tra l\u2019altro; ma sotto quel costume il tizio soffoca, lacrima, ha la pelle irritata dal sudore, puzza di marcio e ha la schiena a pezzi. Pi\u00f9 o meno.<br>Se l\u2019esempio di Paperino non vi ha reso completamente l\u2019idea, mi viene in mente adesso <br><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FA4VC7K5pfU&amp;t=9s\">la Filosofia di Bill sui Supereroi<\/a>, che in sommi capi \u00e8 lo stesso discorso&#8230; ma con l&#8217;aggiunta di un siero della verit\u00e0 pi\u00f9 potente del siero pentothal: <em>la verit\u00e0 indiscussa<\/em>, lo chiama lui.<br><strong><em>The UndisputedTruth<\/em><\/strong><br><br>Non aggiungo altro. Solo che a bordo il segnale \u00e8 di nuovo attivo e che potremmo riconnetterci a breve. Sistematevi le frequenze<br><br>Alla prossima, Terrestri!<br><br>In allegato con questo numero:<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Undisputed Truth  -  Smiling Faces Sometimes\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/T9yBjgrnpWI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-mixcloud wp-block-embed-mixcloud wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Midnight Spaghetti 1\/4\" width=\"100%\" height=\"120\" src=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/widget\/iframe\/?feed=https%3A%2F%2Fwww.mixcloud.com%2Fmidnight_spaghetti%2Fmidnight-spaghetti-14%2F&amp;hide_cover=1\" frameborder=\"0\" allow=\"encrypted-media; fullscreen; autoplay; idle-detection; speaker-selection; web-share;\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PUNTATA 129 GENNAIO 2025 PUNTATA 2 La Chiave della Rivoluzione PUNTATA 3COME MARY POPPINS CON I BAMBINI PUNTATA 4ODISSEA GALATTICA:IL CORAGGIO DI PERDERSI<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-33","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/33","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/33\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75,"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/33\/revisions\/75"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/midnightspaghetti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}