Midnight Spaghetti è la tua Stazione Radio Galattica, che compare sul Pianeta Terra nella forma di una curiosa Taverna Immaginaria, gestita da un oste con sembianze umane femminili, che si fa chiamare Kikki
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PREGO, ACCOMODATEVI!

Taverna immaginaria, Connessioni reali

Felice Mezzanotte, Terrestri!
Midnight Spaghetti è un format nato come radio-podcast, durante la luna nuova del 29 Gennaio 2025 – ma molto tempo prima, nella mia testa di procrastinatrice seriale (e serale, a questo punto). Ed è una taverna immaginaria, un non-luogo che compare a mezzanotte in qualsiasi spazio-tempo che possegga i requisiti per ascoltare.

L’idea di un programma notturno mi girava in testa già da qualche anno, ma la scintilla definitiva mi è arrivata mentre guardavo la serie Netflix “Midnight Diner – Tokyo Stories” (lo accenno nella prima puntata), ambientata nel quartiere Shinjuku di Tokyo. Gli episodi della serie si svolgono all’interno di una locanda che apre a mezzanotte e chiude alle sette del mattino, in cui si avvicendano le storie e le vite dei suoi avventori, sotto l’occhio osservatore dell’oste, che è protagonista e co-protagonista di ognuna di esse. Assieme, ovviamente, al menù. La Taverna di Mezzanotte (che è il titolo del manga di Yaro Abe, da cui è stata tratta la serie) ha infatti una curiosa caratteristica: un solo piatto in menù, una zuppa di miso, ma accoglie ogni tipo di richiesta da parte dei clienti, a patto di averne gli ingredienti.

È da queste atmosfere notturne, frequentate da gente di passaggio e da intrecci a luci basse – quelle che preferisco, da frequentatrice di pub – che nasce
Midnight Spaghetti in cui, però, le portate sono 3. Tre storie solo all’apparenza diverse, che si intrecciano e si legano l’una all’altra attraverso un unico filo rosso (uno spaghetto, sì!): la musica, che non è mai un contorno svincolato dal resto, ma l’ingrediente che unisce ciascuna delle tre portate.

E poi c’è l’oste… che sarei io. Potete chiamarmi kikki, che è il mio nome galattico; il mio nome completo sui documenti terrestri, invece, è Francesca Ceniti. La prima volta che ho preso un taxi ho detto all’autista “segua quella macchina!”. Ero a Milano. Sono cose che nella vita bisogna fare, tanto quanto decidere di aprire una taverna immaginaria, scoprire che wordpress è diventato più complicato rispetto al tuo ultimo blog… e credere fermamente che, in un’epoca di disconnessioni virtuali e reali, ci sia sempre spazio e tempo per un non-luogo immaginario con connessioni reali.

Alla prossima, Terrestri!

Su instagram cerca @000spaghetti_radioshow


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